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Dopo molteplici avventure e viaggi ho il piacere di condividere alcune delle mie storie, delle mie visioni, correlate da dipinti che le arricchiscono con magia e gioia .

“E venne… il Rosa” un libro ricco di emozioni, colori e di forti simbolismi, quattro storie realmente vissute da Roy la guida.

Oltre a “E venne… il Rosa” sono inclusi “Sival e il Foulard turchino”, “Il Bambù e il bambino” e “L’ulivo e la neve”.

Mauro Rossi

nasce in Africa dove la sua famiglia era migrata.

Fin da ragazzo incontra la montagna.

L’amore per la montagna, l’alpinismo, l’osare i limiti sono state nel suo vissuto elementi

di ricerca sia umana sia spirituale.

I viaggi intensi e lunghissimi attraverso le vie dell’Asia e dell’India.

Quattro ascensioni Himalayane.

Montagne incantate e valli sterminate, le foreste pluviali del Perù.

Viaggi attraverso le vie della terra e del mondo alla ricerca del proprio

senso di vita e del proprio cuore.

Nasce una spiritualità intensa a colori forti, impregnata d’emozioni travolgenti e

ricche di messaggi e di saggezze lontane.

Gli acquarelli ne raccolgono istanti di meditazione profonda e di contatto

con la terra e il cielo.

Così i blu e i viola narrano la pace e la danza dello spirito, i gialli prorompono insieme ai lilla e ai verdi un cenno, una pennellata, un attimo, un incanto, una chiave.

Uno spirito soave che intesse con la montagna un senso profondo di amore per la vita . . . montagna come luogo, dell’incontro tra corporeità, emozioni, anima.

Una montagna amata, adorata, conosciuta.

Una montagna luogo nel quale lo spirito si incontra con la materia e

danza una profonda preghiera.

Il racconto di vita è raccontato nel libro di Mauro “E venne il … Rosa”

 

Dopo alcune ore di cammino,

il sole è veramente caldo e li invita ad un bagno

nel torrente. Roy conosce una bella pozza dove l’acqua è calda,

ma soprattutto, la roccia ha una forma strana,

accogliente, è tutta rossa, con alcune vene di quarzo bianco ed una,

in particolare, che sale dal fondo, sinuosa come un serpente

uscita dall’acqua turchina, sale verso l’alto fino a perdersi

nelle placche di roccia grigia.

«Devi sapere» disse Roy la guida al suo Bambino,

«Lì dove si riposò il grande orso, proprio lì,

i monaci tibetani hanno costruito un tempio,

molto semplice ma da cui scaturiva un’enorme pace ed un profumo di boschi,

di bacche e germogli, sì lì, a 5500 metri di altitudine.»

Prese alcuni legni di larice e ravvivò il fuoco.

 

 

 

«Ma dimmi, Roy, che cosa non vuoi che gli altri sappiano di te?»

«Che sono come loro!» rispose Roy in un sussurro.

«E…» insistette il Bambino «quali sono i tuoi piaceri preferiti?»

«È facile» rispose Roy «Il silenzio…, l’ascolto…, arrampicare…, amare…, donare…,

condividere.»

«Sai sono felice di essere il tuo Bambino!»

Roy la guida si strinse il suo Bambino al petto. Camminando, sparirono nel

bosco, là dove ora fiorisce l’Albero Rosa.

Roy, nato in Kenya da genitori italiani, arriva all’età di otto anni in Italia; intraprende gli studi obbligatori fino alla maturità scientifica, ma l’inprinting della natura e della sua essenza ricevuti in Africa e nelle sue esplorazioni solitarie nella foresta, lo portano inevitabilmente alla montagna, alle scalate, all’esplorazione e alla ricerca di vie nuove sulle Alpi, in Himalaya, in Patagonia…..

Una ricerca dove la roccia, il ghiaccio, l’esplorazione e la concretizzazione delle visioni di nuove vie alpinistiche è solo l’aspetto chiaramente visibile, ma attraverso queste incredibili avventure ed esperienze, a visioni premonitrici, e ad una lunga malattia approda alla pratica di diverse tecniche di guarigione, alla meditazione e a viaggi in India.

Il suo primo viaggio in India è diretto e deciso: nelle vicinanze di Rishikesh incontra ShantiMay maestra del lignaggio Sacha dai cui riceve, nel silenzio, nutrimento e amorevole saggezza, che gli permetterà di proseguire più agevolmente il suo cammino di ricerca.

Roy la guida ha all’attivo spedizioni in Himalaya come la salita della parete nord dell’Everest, dove a 8650 m. decide di scendere rinunciando alla cima per l’incolumità degli altri alpinisti; il Manaslu 8163 m. per la via Messner, la vetta del Cho Oyu 8201 m. e dello Shisha Pagma 8013 m. concatenati in dieci giorni tracciando sullo Shisha Pagma una via nuova di oltre mille metri. Tutte queste esperienze si sono svolte senza l’ausilio alcuno di ossigeno e con un gruppo la cui sfida era quella di raggiungere le cime himalayane tutti assieme e nello stesso momento.

Anche in Patagonia riesce a concretizzare in un mese quattro nuove vie, ma coglie anche l’essenza della terra del fuoco.

Apre innumerevoli ascensioni su ghiaccio e roccia nel Vallese, nelle Gole di Gondo e nel massiccio del Monte Bianco.

Ha svolto l’attività di guida alpina e maestro di alpinismo non solo accompagnando persone e insegnando le tecniche di arrampicata, ma cercando di condividere l’essenza dei meravigliosi luoghi visitati.

Dopo un’esperienza lavorativa di 8 anni in un altro campo, ora ha ripreso la via della guida, lavorando maggiormente con bambini e ragazzi, con corsi di arrampicata, trekking e progetti atti ad avvicinare i giovani alla montagna e alla natura.

Ha collaborato e collabora come guida alpina con il Centro Nazionale delle Richerche (C.N.R.) in progetti a lungo termine, accompagnando i ricercatori a campionare le acque dei laghi alpini e ad effettuare prelievi di carote nivologiche nella zona dei laghi campionati, per studi e monitoraggi delle piogge acide e per la salvaguardia dell’acqua e della natura.

Roy ringrazia tutti i compagni che gli hanno permesso, a modo loro, di vivere queste incredibili esperienze di vita.

Il libro è ordinabile scrivendo a : kuberake@gmail.com

L’autore è disponibile per organizzare una serata di

presentazione del libro ed esposizione dei dipinti.

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